Augusto Creni nasce a Roma nel 1971 e comincia lo studio della chitarra da bambino. Dopo un’iniziale formazione classica (perfezionata al Conservatorio Bellini di Pesaro e all’Arts Academy di Roma con il m.o Stefano Palamidessi).
Nel 1992 vince una borsa di studio per il Guitar Institute of Technology (GIT) di Los Angeles.

Dal 2006 si dedica allo stile manouche che oggi costituisce il suo principale interesse assieme allo studio approfondito del linguaggio solista di Django Reinhardt, di cui trascrive la maggior parte degli assoli pubblicando articoli su riviste di settore (“Chitarre”, n. 322 dicembre 2012 analisi e solo Minor Swing) e video dimostrativi sul suo canale di Youtube.

È impegnato in numerosi progetti come chitarra solista:

Gadjo swing, con Leonardo Spinedi (chitarra), Marco Contessi (contrabbasso) e Michele Villari (clarinetto/ sax): classico trio/quartetto manouche con cui si esibisce in Italia e all’estero e che ha all’attivo un primo cd di brani originali (Manoucherie, GDM Production 2012).

Augusto Creni 5tet, con Paolo Bernardi (pianoforte), Marco Contessi (contrabbasso), Pietro Fumagalli (batteria), Claudio Scimia (violino). Il progetto nasce come omaggio al periodo romano di Django Reinhardt (1949) e all’ultimo stile “elettrico”. Ha pubblicato il cd J’adore Rome ! (Sifare Edizioni Musicali 2011) promosso con un mini-tour in Calabria durante il quale si sono esibiti per il Peperoncino jazz festival 2011.

Orchestra Cocò, con Marco Maturo (chitarra) e Lucio Villani (contrabbasso e voce). Trio ispirato alla tradizione delle orchestre italiane degli anni quaranta-cinquanta, presenta un’interessante commistione tra ritmica manouche, melodia popolare italiana, standard jazz e canzone autorale. Accanto a una ricca attività concertistica in jazz club e locali italiani ed europei (tra cui l’Atelier Charonne di Parigi e Le Quecumbar di Londra) l’Orchestra Cocò ha partecipato a importanti manifestazioni quali il Salone del Libro di Torino, MITO per la città, l’Estate romana e a programmi radiofonici per Radio Rai 3 (Alza il volume, Fahrenheit, La Stanza della musica, Primo movimento) e Radio Città Futura (Rodeo, Quartiere Latino); inoltre ha accompagnato il chitarrista Lollo Meyer e il violinista Andy Aitchinson nel tour di presentazione in Italia del libro fotografico di Fabio Gea Fleur(s) manouche e del relativo cd di Lollo Meyer Fleur manouche (settembre 2012). Ha all’attivo due cd: Canzoni d’amore (Felmay 2012) e Hot club (Felmay 2013), che si avvale della collaborazione di Giorgio Conte per il brano Gnè Gnè. Per maggiori informazioni: orchestracoco.it.

Scaramanouche, quartetto fondato da Lucio Villani nel 2005 con cui ha pubblicato nel 2013 il cd Voyager 2011 (Felmay) collaborando con Egidio Marchitelli (chitarra), Stefano Lenci (tastiere) e Lucio Villani (contrabbasso e voce). Al lavoro, caratterizzato da un ardito eclettismo stilistico (fondendo classica, manouche, rock, pop, punk), è stato recentemente dedicato un articolo su “Musica Jazz” (Django rocks! di A. Ayroldi, maggio 2014).

Piji Electroswing 5et: guidato dal cantautore Pierluigi Siciliani (in arte Piji) il gruppo si compone di Giampiero Lo Piccolo (clarinetto), Saverio Capo (contrabbasso), Ominostanco (electronica). Resident band per il 2014 nello storico jazz club romano AlexanderPlatz, il quintetto ha collaborato con artisti del calibro di Michele Ascolese, David Riondino, Gian Maria Testa. Grazie al successo ottenuto dalla versione electro-swing di C’è chi dice no (pubblicata dallo stesso Vasco Rossi sul suo profilo Facebook e in home page sul sito Repubblica.it; consigliata da Vincenzo Mollica nella rubrica del TG1 “Do Re Ciak Gulp”), Piji e Augusto compaiono spesso come ospiti da Fiorello a “Edicola Fiore”, e vengono invitati a partecipare a una puntata di Webnotte, programma di musica condotto da Ernesto Assante e Gino Castaldo su Repubblica tv.

Roma Big Band diretta da Claudio Pradò, dove Augusto fa parte di un organico di sedici musicisti che padroneggia un repertorio spaziante dalle composizioni di Duke Ellington, Count Basie, Stan Kenton e Gil Evans ai classici latino-americani e swing; dalla tradizione “crooner” di Frank Sinatra a quella “sinfonica” di George Gershwin.